Sandro Calvani

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All the News about Sandro Calvani and his activities from 1997
Contraffazione; in Italia nel 2006 sequestrati 18 mln di prodotti
Torino, 14 dic. (Apcom) - L’Italia è tra i Paesi più colpiti dalla contraffazione in Europa: con 18 milioni di articoli contraffatti confiscati nel 2006 il nostro paese rappresenta, inoltre, un importante punto di entrata per prodotti destinati ad essere smerciati in altri Paesi europei. E la maggior parte dei prodotti contraffatti proviene dalla Cina. Lo rivela il rapporto Unicri, presentato oggi a Torino presso la Fondazione Crt, che ne ha finanziato la realizzazione. La Cina nel 2006 ha rappresentato il 93,4% del mercato di provenienza della merce. Gli oggetti transitano da Grecia e Turchia per arrivare poi nel nostro Paese ed essere reindirizzati verso i mercati spagnoli e inglesi. L’agenzia delle Dogane italiane ha il record per il sequestro di ricambi automobilistici contraffatti (121mila pezzi) e di giocattoli in Europa: solo nel 2006 ne sono stati intercettati 10 milioni di pezzi. La contraffazione in Europa, secondo il rapporto, ha ormai raggiunto l’equivalente di 200 miliardi di dollari di commercio internazionale. "Acquistare un prodotto contraffatto non danneggia solo l’azienda proprietaria del marchio - ha spiegato Franco Zuccarelli, sostituto procuratore nazionale antimafia - ma favorisce anche gli interessi della criminalità organizzata e può essere anche una minaccia per la salute. In alcuni casi i proventi della contraffazione possono superare quelli del traffico di stupefacenti". Per conoscere meglio il fenomeno e combatterlo più efficacemente è allo studio l’istituzione di un Osservatorio permanente contro la contraffazione, che potrebbe avere sede proprio a Torino.

Apcom, 14 Dec 2007
EVENTO. Contraffazione: una diffusione globale, un rischio globale
Titolo evento:
CONTRAFFAZIONE: UNA DIFFUSIONE GLOBALE, UN RISCHIO GLOBALE

Tipologia: Conferenza

Data: Venerdì 14 Dicembre 2007

Location: Torino

Descrizione:
Venerdì 14 dicembre 2007, presso la Fondazione CRT a Torino, si terrà la conferenza dal titolo “Contraffazione: una diffusione globale, un rischio globale”, dedicato al lancio del primo Rapporto dell’UNICRI sul legame tra contraffazione e crimine organizzato.

Presentazione e Programma:
Il Rapporto sul legame tra contraffazione e crimine organizzato sarà presentato dagli esperti dell’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia – (UNICRI), del Gruppo Mondiale Anti Contraffazione (GACG), dell’Europol, della Direzione Nazionale Antimafia (DNA), dell’Agenzia italiana delle Dogane, dell’Alto Commissario per la Lotta alla Contraffazione, del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza (SCICO) e dell’Unione degli Industriali francese per la lotta alla contraffazione. Presenzieranno varie istituzioni pubbliche e organizzazioni private nazionali e internazionali interessate al fenomeno della contraffazione.

Il Rapporto, finanziato dalla Fondazione CRT, stima le dimensioni di questo crescente fenomeno, mettendone in luce i legami con la criminalità organizzata e i rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori. Tecnologie sempre più sofisticate consentono una riproduzione relativamente semplice di ogni genere di prodotto in commercio e le organizzazioni criminali attratte dalla grande redditività e dal basso rischio, ne controllano la produzione e il commercio. La contraffazione rappresenta un’enorme risorsa finanziaria per i criminali, sia generando proventi che vengono prontamente convogliati verso altre attività illecite, sia consentendo un meccanismo continuo di riciclaggio. A dispetto della crescente consapevolezza sulla portata del problema, si registra una generale inadeguatezza dei deterrenti legislativi, con conseguente abbassamento del livello di rischio per chi commette questo reato. Proprio quest’ultimo aspetto è potenzialmente uno degli elementi più invitanti per le organizzazioni criminali. Il loro diretto coinvolgimento in attività di contraffazione e le sinergie esistenti fra gruppi criminali che operano in diversi Paesi, hanno incredibilmente migliorato le fasi di produzione e distribuzione dei prodotti contraffatti.

La contraffazione pone grandi rischi per tutta la società civile. La riproduzione non autorizzata di alcuni tipi di prodotti quali medicine, giocattoli, cibi e bevande, nonché pezzi di ricambio per automobili e velivoli, minaccia la salute e la sicurezza pubblica. Le risposte per affrontare il fenomeno a livello nazionale e internazionale devono partire dalla consapevolezza che la contraffazione non è un crimine senza vittime. A partire da tale considerazione e con l’obiettivo di migliorare la risposta globale a un fenomeno così complesso, l’UNICRI ha elaborato con i suoi partner una serie di proposte contenute nel Rapporto.

Location e orario dell’evento:
Fondazione CRT, Via XX Settembre, 31 a Torino - Ore 11.00.

International Traders, 14 Dec 2007
UN ties counterfeits to organized crime
By Colleen Barry
Associated Press Writer / December 14, 2007

TURIN, Italy—Counterfeiting is a dangerous and growing enterprise controlled by organized criminals who are exploiting the same trade routes used for trafficking drugs, arms and human beings, the United Nations said in a report released Friday.

Seizures of counterfeit goods including toys, pharmaceuticals, clothing, handbags, CDs and DVDs in the European Union have soared 88 percent from 2000 to 2006, the report said.

Counterfeiting "is a 21st century gold mine" for criminal networks that can make great profit at little risk, said Sandro Calvani, director of the U.N. Interregional Crime and Justice Research Institute which compiled the report.

"It is an immense source of profits which are readily reinvested in other illegal activities or used to launder money derived from other crimes," Calvani said.

The report said counterfeiting carries far lighter penalties than traditional crime syndicate activities, such as trafficking drugs. But it provides much higher profits.

The most well-known criminal organizations involved in counterfeiting are the Chinese triads, the Japanese Yakuza, the Neapolitan Camorra and the Russian Mafia, the report said.

Italian anti-Mafia prosecutor Franco Zuccarelli, who attended the release of the report, said a Camorra turncoat bragged, as recently as 2003, of the "impressive" profits from counterfeiting. Investigators in Indonesia have said the Calabria-based ’Ndrangheta are trafficking in counterfeit CDs and DVDs in Asia, he said.

According to the report, the Italian Anti-Mafia Bureau has found growing links between Chinese criminal organizations and the Camorra.

Zuccarelli showed reporters a knockoff of a Salvatore Ferragamo tie that he bought last year in Bali for $8. The tie was in a box with a Ferragamo trademark signature, wrapped in trademark liner paper and carried a Ferragamo tag.

"I asked if I could get more, and the vendor said that there would be no problem producing a considerable number of the ties, but that I would need to talk to others who would negotiate the transaction," Zuccarelli said.

The report also highlighted the economic losses and health risks tied to counterfeit goods, citing data gathered from governmental and international agencies.

Because entrepreneurs lose profits and states lose tax revenue, counterfeiting slows economic growth and costs an estimated 100,000 jobs in the European Union alone, it said.

Fake baby formula caused the deaths of at least 13 babies in China in 2004 and fake raki, a Turkish alcoholic beverage, killed 23 people in 2005.

"We need to make citizens of the world aware that counterfeit products can damage consumers’ health and economies, while reinforcing organized crime," Zuccarelli said.

boston.com, The Boston Globe, 14 Dec 2007
Torino: Presentazione rapporto Onu su contraffazione e crimine organizzato
Torino, 12 dic. - (Adnkronos) - Un fenomeno sempre più diffuso, che rappresenta una risorsa finanziaria per la criminalità, mette a rischio la salute pubblica e l’economia e che vede una "generale inadeguatezza dei deterrenti legislativi". E’ il fenomeno della contraffazione sul cui legame con il crimine organizzato è stato stilato, dagli esperti dell’Onu, un rapporto che sarà presentato a Torino il 14 dicembre con gli interventi, fra gli altri, di Sandro Calvani, direttore dell’Unicri, l’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia sulle rive del Po, e di Giovanni Kessler, dell’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione.

Dal rapporto, finanziato dalla Fondazione Crt, emerge che tecnologie sempre piu’ sofisticate consentono una riproduzione relativamente semplice di ogni tipo di prodotto, che le organizzazioni criminali, attratte dalla grande redditivita’ e dal basso rischio, ne controllano la produzione e il commercio e che il loro diretto coinvolgimento in attivita’ di contraffazione e le sinergie esistenti fra gruppi criminali che operano in diversi Paesi, hanno migliorato le fasi di produzione e distribuzione di questi prodotti.

Inoltre nel documento, che fornisce indicazioni sulla dimensione del problema, sono contenute una seri di proposte per migliorare la risposta globale a un fenomeno cosi’ complesso. All’incontro prenderanno parte Fausto Zuccarelli, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, Ignazio Gibilaro, capo del Servizio Centrale Investigativo sulla Criminalita’ organizzata della Guardia di Finanza, Giuseppe Peleggi, capo dell’Ufficio Centrale Antifrode dell’Agenzia Italiana delle Dogane, Philippe Lacoste, vicepresidente dell’Unione degli Industriali francese per la lotta alla contraffazione e John Anderson, presidente del Gruppo Mondiale Anti Contraffazione.

(Rre-Ato/Pn/Adnkronos)

Metropolis, 12 Dec 2007
Incendi: Calvani (Unicri), più attenzione a crimini ambiente
Sandro Calvani, [...] , ha espresso oggi cordoglio per le vittime degli incendi che in questi giorni stanno devastando intere aree del Sud d’Italia e sostegno ai militari e al personale della protezione civile che sta cercando di contenere l’emergenza. Ma anche condanna i criminali che ne sono responsabili.

Ansa, 25 Jul 2007
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